Controllo funi metalliche con tecnica magneto induttivo (MIT)

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Controlli Non Distruttivi: Controllo funi metalliche

Il controllo magneto-induttivo è oggigiorno obbligatorio per le funi metalliche adottate nel trasporto pubblico di persone: seggiovie, funivie, funicolari, ski lifts, etc.. Negli ultimi anni sta emergendo l'esigenza, come da indicazione fornita nella UNI ISO 4309:2006, di un controllo non distruttivo di tipo magneto induttivo anche per le funi adottate in apparati industriali con particolare riferimento al settore del sollevamento carichi: gru, portali, carri ponte, argani, etc. per prevenire incidenti a persone e cose apportando la sostituzione delle fine qualora sia veramente necessario.

Il cuore del sistema è costituito da un detector mangnetico (AMC_ROPE) che fornisce un segnale contenente indicazioni di eventuali difetti all’interno della fune. Il segnale è quindi acquisto da un sistema costituito da una valigia contenente una scheda di acquisizione ed un personal computer su cui un software ad hoc permette di gestire e memorizzare la traccia del segnale.

I detectors AMC_ROPE26 e AMC_ROPE35 sono in grado di testare funi con un diametro fino a 26 mm e 35 mm rispettivamente. Per funi aventi diametro più piccolo, il detector è dotato di boccole intercambiabili che consentono l’adattamento del diametro. Il detector è anche dotato di un dispositivo di guida su cui è montata una ruota tachimetrica che fornisce l’indicazione della posizione del difetto.

Il sistema permette di rivelare anomalie interne ed esterne a causa di danni, difetti o corrosioni. Il dispositivo offre un doppio controllo del segnale, qualitativo e quantitativo, che prende il nome rispettivamente di segnale LF (Localised Fault) e segnale LMA (Loss Metallica Area). Il primo segnale è particolarmente sensibile alle interruzioni, anche molto ravvicinate dei fili, mentre il secondo è idoneo al rilievo di variazioni lente della sezione dovute ad esempio a corrosione.